Dati automatizzati, Opinione umana.

Gli strumenti identificano i problemi tecnici, ma un professionista digitale rivede i risultati, li interpreta nel contesto del tuo sito web e li trasforma in priorità chiare.
Il tuo report non viene semplicemente generato e inviato in modo automatico. Dietro c’è una persona con esperienza reale in siti web, SEO e strategia digitale.

Nicola Mostallino · Alocin · KOMUNIKI · Barcelona

Il tuo sito è lento. Ma lento perché?

Google ti dà un numero da 0 a 100 e ti lascia lì. Se ci hai già provato, sai di cosa parlo: una pagina piena di termini tipo LCP, render-blocking, CLS, e nessuna idea di cosa toccare per primo.

Questo strumento fa la stessa analisi, sono gli stessi dati di Google, ma poi ti dice cosa significano e cosa fare. In ordine: prima quello che pesa di più.

Cosa vedi qui e cosa c’è nel report

Qui vedi i numeri: velocità su mobile e desktop, SEO, accessibilità, il tempo di caricamento reale e cosa sta rallentando il sito.

Nel report PDF c’è la parte che manca: cosa fare con ognuno di quei punti, spiegato in italiano, con l’ordine giusto e quanto ci guadagni. Te lo mando per email, gratis, senza iscriverti a niente.

Perché gratis?

Perché preferisco che tu veda come lavoro prima di decidere se vuoi parlarne con me. I numeri vengono da Google e sono pubblici: chiunque può misurarli. Il valore è saperli leggere.

Se dopo il report vuoi che me ne occupi io, ne parliamo. Se preferisci farlo da solo con i miei consigli, va benissimo lo stesso.

Inserisci l’URL del tuo sito, clicca su “Analizza” e ricevi gratuitamente via email il report in PDF

Con o senza https, con o senza www: funziona uguale.

Domande che mi fanno spesso

Cosa vuol dire LCP?
Largest Contentful Paint: quanto ci mette a comparire l’elemento più grande della pagina, di solito l’immagine principale o il titolo. È il momento in cui il visitatore sente che il sito “c’è”. Google consiglia di stare sotto i 2,5 secondi. Sopra i 4 secondi, la maggior parte delle persone ha già chiuso.

Il mio sito ha 40/100. È grave?
Dipende da cosa lo causa. Un 40 dovuto a immagini pesanti si sistema in un pomeriggio. Un 40 dovuto al server o a un tema mal fatto è un altro discorso.
Per questo il numero da solo non basta: serve sapere da dove viene.

Perché su mobile il punteggio è più basso che su desktop?
Perché Google simula un telefono di fascia media su rete 4G lenta, non il tuo iPhone col wifi. È il test più duro, ma è anche più vicino a come il tuo sito lo vede la maggior parte delle persone. E dal 2019 Google indicizza guardando prima la versione mobile.

Basta installare un plugin di cache?
Aiuta, ma non risolve. La cache serve la pagina più in fretta, non la rende più leggera. Se carichi 4 MB di immagini non ottimizzate, con la cache carichi 4 MB più in fretta.

I dati sono affidabili?
Vengono direttamente da Google PageSpeed Insights (Lighthouse), la stessa API che usa Google. Non li tocco. Possono variare un po’ tra una misurazione e l’altra: è normale, il test è simulato.

Cosa fate con la mia email?
Ti mando il report e basta. Non ti iscrivo a nessuna newsletter e non passo il tuo indirizzo a nessuno.